Vita e colori del tempo perduto

Mi sto chiedendo come mi è venuta l’idea di postare su Rabatana un articolo sulle cime di rapa con i cavatelli. Escludo che l’idea me l’abbia suggerita il Dizionario del dialetto tricaricese di Mimmo Langerano, perché l’ho consultato dopo che l’idea si era formata, forse vedendo nella dispensa un pacco di cavatelli secchi di produzione industriale. Ilaria Levreri ha commentato che ai … Continua a leggere

Rinnovando il ricordo del padre missionario tricaricese Pancrazio Di Grazia

Oggi è la giornata mondiale delle missioni e con mia moglie abbiamo partecipato alla Messa celebrata dal padre missionario Antonio Razzoli, successore del padre missionario tricaricese Pancrazio De Grazia, del quale intendo rinnovare il ricordo fatto su Rabatana tre anni fa, che si può leggere (e sono certo che non pochi amici avranno […] Continua a leggere →

Note filologiche in tema di cime di rapa con i cavatelli (cìmë_rë rapë kë_lë_kafatìddë) .

Le cime di rapa con i cavatelli (Lë cìmë_rë_rapë kë_lë_kafatìddë) è una tipica ricetta lucana. A pag. 93 del pregevole Dizionario del dialetto tricaricese di Domenico Langerano si legge sia come si fanno i cavatelli, sia la ricetta delle cime di rapa con i cavatelli. Ma qui non posso trascurare di dire anch’io come si fanno i cavatelli, anche perché, in … Continua a leggere

KATAKOMBENSCHULEN: lezione di una professoressa di 105 anni

Venerdì 7 ottobre la signora Flora Gaspari Farina, suocera di Giovanni De Maria, fratello di mia moglie, ha spento 105 candeline. La signora Flora è lucida, presente e mostra una straordinaria energia. Una vita già vissuta 105 anni e proiettata ancora verso un futuro è una favola e, come ogni favola, è bella da raccontare e ascoltare. La particolare vita della … Continua a leggere

A ottobre si vendemmiava a Tricarico nella gioia del mito di Ampelo

Bella giornata insolita per i climi della Valpadana, oggi a Ferrara. Splende un bel sole caldo, l’aria è serena e fresca, le strade del centro – tutte pedonalizzate –sono  affollate di gente in festa, in piazza (una domenica si e una no gli agricoltori espongono e vendono i loro prodotti) pare che si trasferita la campagna con i suoi prodotti … Continua a leggere

Un amaro capitolo di storia tricaricese annotando una poesia di Rocco Scotellaro

Il posto è una poesia di Rocco Scotellaro, pubblicata sulla rivista materana «Basilicata» vent’anni post mortem, poco nota, incompresa, la cui lettura lascia piuttosto indifferenti. Giovanni Caserta, nel suo manuale di Storia della letteratura lucana, l’ha definita “assolutamente insopportabile”. In effetti, invece, si tratta di una bella poesia dal punto di vista letterario, frutto di un meditato percorso di formazione. Nei «Frammenti … Continua a leggere

Una goccia di storia tricaricese

Racconto una goccia di storia tricaricese, che mi fa tornare molto indietro negli anni, all’inizio della seconda guerra mondiale. La goccia non è evaporata, è confluita in un oceano infinito di lacrime. Qualcuno avrà forse detto: – Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo un oceano! -Detto o non detto, sappiamo che è maledettamente vero che ogni lacrima … Continua a leggere

” Lo Straniero ” chiude nel silenzio assordante

«Lo Straniero» chiude nel silenzio assordante Corriere della Sera – 6 Sett. 2016 di Paolo Di Stefano   Incredibile che nessuno, o quasi nessuno, abbia ancora sentito il dovere di rendere omaggio all’esperienza de Lo Straniero, la rivista di Goffredo Fofi che, come annunciato un paio di mesi fa, chiuderà in dicembre dopo vent’anni di attività. Più che domandarsi perché … Continua a leggere

Rocco Scotellaro “Noi non ci bagneremo sulle spiagge”

Il Sud spopolato uno zuccherificio abbandonato dove “si sentono le voci di chi lavora” I VERSI DI SCOTELLARO NOI NON CI BAGNEREMO SULLE SPIAGGE Noi non ci bagneremo sulle spiagge a mietere andremo noi e il sole ci cuocerà come la crosta del pane. Abbiamo il collo duro, la faccia di terra abbiamo e le braccia di legna secca colore … Continua a leggere